A 3 mesi di vita – Crumbs of Life

A 3 mesi di vita

A 3 mesi di vita
8+
Ogni volta che Adelaide fa il complimese ( e mi accadeva anche con Matilde) mi chiedo quali saranno le evoluzioni a cui assisterò.

Così ho pensato di appuntare qui le informazioni che, in occasione della scadenza  mensile, sarò in grado di raccogliere e che mi colpiranno di più.

Iniziamo così dal 3 mese di vita:

Sviluppo psicomotorio

I riflessi innati – come il riflesso di trasalimento che il vostro bambino presentava durante i primi due mesi di vita – iniziano a scomparire. La muscolatura del collo si rinforza di giorno in giorno e se tenete il bambino in posizione verticale noterete che riesce a mantenere la testa dritta senza farla oscillare. A questa età, oltre a riuscire a tenere la testa dritta, il bambino ha anche forza sufficiente per iniziare ad allungare le gambe e simulare un calcio.

Osservandolo bene, si nota che inizia ad affinare la propria coordinazione occhio-mano: le mani del bambino si aprono e chiudono, e il bambino riesce ad afferrare i giocattoli e a portarli alla bocca.

 il Sonno

Il sistema nervoso del bambino sta maturando e il suo piccolo stomaco riesce a contenere più latte. Queste modifiche dovrebbero permettere al vostro bambino di dormire anche per sei o sette ore consecutive, concedendo un po’ di riposo anche a voi. Consigliano infatti che se sentite il vostro bambino nel cuore della notte, bisogna attendere circa 30 secondi prima di andare a vedere cosa è successo: a volte infatti piangono per pochi secondi e poi si riaddormentano da soli.

Anche il sonno diurno dovrebbe diventare più stabile: generalmente a tre mesi i bambini fanno due sonnellini di circa 1 ora e mezza/2 al giorno, uno la mattina e uno il pomeriggio.

i Sensi

L’udito e la vista  stanno migliorando. I bambini di questa età girano la testa e sorridono ascoltando le voci dei loro genitori, e amano ascoltare tutti i generi di musica.

Riescono a vedere i colori molto forti e adorano guardare il viso delle persone.

le Poppate

La poppata notturna è ancora necessaria, non possiamo immaginare che un bambino di soli tre mesi dorma tutta la notte senza mangiare, quindi armiamoci di pazienza e prendiamo consapevolezza che i risvegli notturni ci saranno ancora per qualche settimana.

Non facciamo l’errore di associare il pianto alla richiesta di latte: è giusto allattare a richiesta ma a tre mesi il bambino può piangere anche per altri motivi, magari vuol essere coccolato, ha mal di pancia, ha sonno oppure è infastidito perché ha caldo, freddo o semplicemente si annoia!

la Comunicazione

All’età di tre mesi, il pianto non è più il metodo principale di comunicazione del vostro bambino. Anzi, a 3 mesi i bambini dovrebbero piangere per non più di un’ora al giorno. Se il pianto supera di molto questa durata, o vi sembra comunque eccessivo, potreste programmare una visita con il vostro pediatra, per verificare che il pianto non sia sintomo di un malessere, come nel caso del reflusso gastrico.

Fanno capolino i primi sorrisi.

Secondo una ricerca pubblicata su PLoS One i piccoli sorridono per far sorridere la mamma e il papà. Insomma, il loro sorriso non è dettato, nella maggior parte dei casi, da gioia o divertimento, ma dal desiderio di veder corrisposto il sorriso dalle persone che hanno di fronte e che amano di più.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori dell’Università di San Diego hanno arruolato 13 coppie di mamme e figli di meno di 4 mesi e hanno realizzato un algoritmo che è stato caricato su un robot programmato per comportarsi come i bambini. A 32 studenti universitari è stato poi chiesto di interagire con questo robot. Il risultato? I bambini non solo sorridono con il preciso intento di stimolare il sorriso nel loro interlocutore, ma hanno anche precise tempistiche per ottenere il massimo del risultato. Insomma, aspettano i tempi giusti per ricevere in cambio un sorriso adeguato alle loro aspettative.

Lo studio dimostra senza dubbio che ancor prima dei 4 mesi di vita i bambini hanno precisi obiettivi nell’interazione.

Consigli per il terzo mese di vita 

Ogni bambino è diverso dall’altro. Non bisogna mai allarmarsi se i figli degli altri fanno cose che il proprio bambino ancora non fa.
Il sonno e l’alimentazione sono spesso oggetto di consigli da parte di nonne e amiche mamme: ascoltali certo, ma fidati del tuo istinto.
Parla a tuo figlio: uno studio condotto dal Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia ha scoperto, infatti, che la capacità dei neonati di comprendere le regole complesse del linguaggio mette in ombra quella degli adulti. Usando l’elettroencefalogramma, un team del ha registrato le reazioni dei cervelli dei bebè al linguaggio parlato. L’indagine ha esaminato i meccanismi uditivi nell’apprendimento del linguaggio nei bimbi rivelando che i neonati di tre mesi sono in grado di cogliere e capire automaticamente le relazioni tra le sillabe nel parlato durante l’ascolto.

Che dire, ogni volta che leggo a proposito dei neonati e dei loro sviluppo scopro di sottovalutare queste piccole creature, piene di capacità e risorse.

Queste le informazioni che ho ricavato per me e voi riguardo i primi tre mesi di vita del nonato.

Fatemi sapere se volete aggiungere qualcosa o notate temi non trattati.

Grazie <3

Vi abbraccio forte :*

fonte: paginemamma.it

One Comments

  1. Ciao Ilaria, sei sempre una preziosa fonte di informazioni e quindi grazie mille per condividerle… io ho un piccolo adorabile pupetto di dieci giorni GIUSTI e ho notato che, anche se così piccolo, fargli ascoltare la musica che pure sentivo abitualmente in gravidanza lo calma. Chiaro, A questo stadio può essere dovuto AL relax della poppata o delle braccia mie o del papà, Ma mi ha fatto caso notare che sembrava aver riconosciuto le MELODIE: un vago frignare si è subito trasformato in sonno pacioso mettendo su il CD. Perciò non fatico a credere che a 3 mesi recepiscano una quantità incredibile di informazioni. Però una curiosità sul bilinguismo la avrei, se ne sai. Come reagiscono i bimbi al fatto che mamma e papà gli parlano in due lingue diverse? Io ho letto cose contrastanti, Ma hai detto che Maty già usa paroline inglesi e immagino che non le senta da ieri. Grazie se risponderai e in ogni caso un abbraccio immenso. Siete SEMPre di ispirazione. CON tanto affetto, Miriam

    Reply
    Miriam - 4 April 2018

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